Siamo nel gennaio del 2007 e da due mesi il sito é on line. C'è così tanto lavoro da fare. Essere on line non significa automaticamente che arriveranno i clienti! Se mi cerco su Google, mi accorgo che non risulto nelle prime dieci pagine. Ma con meraviglia scopro anche che ci sono centinaia di negozi on line. Vendono quasi tutti le stesse cose e nella maggior parte dei loro siti non c’è alcuna atmosfera: piccole foto, prodotti che io non comprerei mai. Eppure li trovi alle prime pagine di Google.
Mi rendo conto che, nonostante il mio sito fosse il più bello, non sarebbe mai stato sufficiente per poterne fare un successo, perché un bel sito non porta necessariamente più clienti. Ma che fare se non te ne intendi per niente? Se non hai i soldi da investire in un agenzia che sorregga il tuo sito e faccia in modo da piazzarti nella prima pagina di Google?
Dopo aver letto alcuni articoli su sui modi per fare pubblicità gratis, mi metto subito al lavoro. Mi iscrivo su tutti i portali di piccolo commercio on line, dei veri e propri mercatini virtuali; faccio molti scambi di link con gli altri negozi on line che, in fondo, é davvero un ottimo modo per farsi conoscere; partecipo ai mercati di brocante, alle fiere. Contemporaneamente, faccio crescere il mio sito, aggiungendo nuovi prodotti, aggiungendo delle rubriche con belle foto per ispirazioni, delle rubriche con consigli su come arredare la casa, delle rubriche con ricette Italiane. Ma anche aggiungo tante foto di paesaggi Italiani, perché il mio sito sarà metà italiano e metà olandese, così da essere diverso dagli altri.


Compro dei mobili usati e li rendo shabby chic, verniciandoli di bianco o grigio ed usando la tecnica dello shabby chic. Il tutto questo si svolge nel mio salotto! Non ho posto dove farlo. Il mio salotto, quindi, é diventato un negozio dove le persone possono venire a guardare.
Le mie figlie non ne sono per niente contente perché continuo a dire: no non toccare quello che é da vendere, attenta a quel mobile, non metterci un bicchiere sopra lo devo vendere..... infatti poverine, ma cos'altro potevo fare?
La soddisfazione più bella, però, era la loro reazione quando la mattina entravano in camera ed avevo appena finito di dipingere un mobile (che loro avevano nominato orribile quando lo avevo comprato) e si complimentavano di come era diventato bello. Oppure quando venivano le loro amiche a casa nostra e loro (fiere!) dicevano di tutto: questo lo ha fatto mia mamma, questo lo vende mia mamma!
Ma non era facile continuare nell'avventura in cui mi ero infilata. A gennaio ricevetti solo tre piccole ordinazioni. Le mie depressioni tornavano periodicamente e mi buttavano giù. Ogni volta dovevo di nuovo prendere le mie forze per continuare. Per fortuna c'era il mio miglior amico che mi aiutava ogni giorno con le sue parole rassicuranti.
Quante volte in questi tre anni e mezzo gli ho detto che non aveva senso continuare, che non vendevo niente perché quella settimana non avevo avuto alcun ordine, che alla gente non piaceva il mio sito, il mio gusto, le mie cose da comprare. Lui ha continuato a dirmi di avere fiducia, che ci voleva tempo, che avevo comprato nuove belle cose, che i primi cinque anni erano i più difficili, che col tempo mi avrebbero conosciuta ed avrebbero avuto fiducia nel negozio e che non tutti erano abituati a comprare tramite internet.
Forse tutti quelli che iniziano dovrebbero avere un amico o amica che li stimola ad andare avanti: per fortuna io lo avevo!
A marzo decisi di aiutare la fortuna: decisi di pagare 100 euro per un annuncio su Google. I clienti incominciarono ad arrivare e quasi tutti i giorni avevo un ordine. Wow funzionava! E tutto questo con soli 100 euro?! Ero felicissima quel mese e la mia felicità durò fino alla fine di marzo quando mi arrivò il conto di Google : 750 euro!!!!
Quanto stress, quante lettere scritte a Google, ma per fortuna era un loro sbaglio perché non avevano interrottogli annunci ale termine del periodo che avevo pagato. Per fortuna non ho mai dovuto pagare quei soldi, ma il mese dopo i clienti diminuirono enormemente. E l' avventura continua con alti e bassi.
Un abbraccio a tutte voi che mi leggete e vi ringrazio per tutte le vostre parole che sono fantastiche e di grande aiuto, alla prossima puntata, bacio Barbara.